Volentieri diamo spazio all’articolo a firma di Andrea Carraro, apparso  il 23 luglio 2013 su “Il manifesto online” dal titolo “Cohousing a Sant’Egidio”, che ci racconta della sua visita presso la casa-famiglia per anziani della Comunità di Sant’Egidio nel grazioso quartiere romano di “Città Giardino”, dove questa bellissima esperienza di convivenza fra anziani e anzianissimi, viene portata avanti con il coinvolgimento di tanti: amici della Comunità di Sant’Egidio (anziani, giovani e giovanissimi), vicini di casa, medici di famiglia,operatori dei sevizi sociali territoriali e tanti altri. 


Dal tono dell’articolo ci rendiamo conto come il visitatore/ giornalista rimanga piacevolmente spiazzato dalla vitalità degli ospiti della casa e dal clima di famiglia che qui si vive: proprio questo rende possibile quanto normalmente sembra impossibile….

“In visita a una casa-famiglia per anziani gestita dall’«Onu di Trastevere» nel quartiere romano Città-Giardino. In sei condividono un’abitazione, sfuggendo a ospedali e case di cura. Aiutandosi reciprocamente. Vado a trovare un’amica che fa la volontaria in una casa-famiglia di anziani. Il quartiere è Città-Giardino, su una stradina che si arrampica nel verde fra alberi d’alto fusto e bei villini. Arrivo accaldato e con un po’ di fiatone che è l’imbrunire. La casa è bianca, preceduta da un parchetto. Loro, gli anziani, stanno al piano terra. Oltre il cancello bianco dell’ingresso c’è una scaletta e lo scivolo per i disabili. Accoglienza calorosa, presentazioni. Sono 6, gli anziani, vivono tutti insieme in questo appartamento di proprietà della Comunità di Sant’Egidio.