Andrea Riccardi

Andrea Riccardi incontra gli anziani in istituto

Andrea Riccardi ha insegnato, come professore ordinario, Storia Contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Numerose Università lo hanno insignito con la laurea honoris causa per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo.

Riccardi è noto anche per essere stato il Fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio. Con essa ha dedicato e dedica molta parte del suo impegno ai temi riguardanti la condizione degli anziani. 

Riccardi ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea.

La rivista “Time” nel 2003 lo ha inserito nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario.

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Andrea Riccardi: scoprire il valore della vecchiaia: la sfida dei prossimi anni
Andrea Riccardi visita gli anziani di Buenos Aires
L’intervento di Andrea Riccardi alla chiusura dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo

 

Altri riferimenti utili:

 

Ha scritto Andrea Riccardi sugli anziani:

“Lo storico francese Philippe Ariès ha parlato della “scoperta dell’infanzia” nell’età moderna con l’attribuzione di nuovi valori e di un posto particolare per il bambino nella famiglia (che – secondo lo studioso – è tutt’altro che decaduta negli ultimi secoli). In questa età postmoderna non sarebbe necessario scoprire i valori della vecchiaia e renderli un fatto di mentalità corrente? Una lunga vita, la possibilità di instaurare rapporti gratuiti e meno caratterizzati economicamente, una relazione con le generazioni più giovani (i nonni con i nipoti e gli anziani con i bambini), la manifestazione che la vita non è solo ascesa sociale e progresso infinito sono alcuni di questi valori. Altri vanno scoperti.

Certo il mondo degli anziani può rappresentare, in società troppo competitive, una compensazione nel senso della gratuità delle relazioni. Il grande studioso romeno, Mircea Eliade, scriveva: «Siamo nati tutti con una superstizione: che ci attendano posti migliori in alto, mai più in basso». La sfida degli anziani (nel 2050 secondo le proiezioni più di un italiano su tre sarà vecchio) mostrerà se la nostra società, così emotiva e cangiante, sarà capace di produrre sapienza e significati. Vedremo se saprà dare senso alla vita di un terzo della popolazione e non considerarla una sopravvivenza residuale.”

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