È un dato di fatto: il caldo estremo non è più un’eccezione, ma la nuova normalità climatica. Come dimostra l’esperienza degli anni passati, il caldo arriva all’improvviso e spesso non lascia tregua per periodi più o meno
lunghi. Di fronte a quella che è ormai una circostanza prevedibile e non possiamo più definire un’emergenza, è necessario attivare per tempo misure adeguate a proteggere i più fragili.

Le ondate di calore sono particolarmente pericolose per gli anziani. È ormai noto, infatti, che esiste una miscela negativa provocata dalla solitudine combinata con le difficoltà di salute, che possono acuirsi a causa dei fenomeni climatici. Inoltre, a causa delle temperature elevate anche le più semplici esigenze quotidiane, come fare la spesa o andare dal medico, divengono improvvisamente complicate.

Ricordiamo bene come nell’estate del 2003, quando l’Europa fu investita da una eccezionale e lunga morsa di caldo torrido, si sia registrato un elevato picco di mortalità proprio tra i più anziani. Anche in anni più recenti il numero di decessi legati al caldo è stato consistente: in Europa nel solo 2024 i morti sono stati 62.775. I dati scientifici da anni registrano, proprio in coincidenza delle ondate di calore, incrementi della mortalità nella popolazione di età uguale o maggiore ai 65 anni. Non si possono quindi sottovalutare i rischi collegati ai primi giorni di caldo: spesso i più pericolosi perché ci colgono impreparati.

Come possiamo aiutare gli anziani ad affrontare questo periodo? Prima di tutto non lasciandoli soli. Ognuno può fare la differenza: bussando alla porta e chiedendo se si ha bisogno di aiuto.

In questi anni il programma Viva gli anziani della Comunità di Sant’Egidio, attraverso il monitoraggio attivo e costante degli anziani, ha rappresentato un aiuto concreto nei periodi di maggiore difficoltà, come quelli legati alle ondate di calore. Uno studio condotto l’anno scorso dall’Università di Tor Vergata ha riscontrato come, grazie al monitoraggio effettuato dal programma Viva gli anziani, si sia riscontrata una diminuzione della mortalità e un calo delle ospedalizzazioni, rispetto agli anziani che non godono di questa protezione.

È evidente come una visita o una telefonata quotidiana possano tutelare gli anziani più fragili. Il monitoraggio consente infatti di accorgersi per tempo delle difficoltà e dei problemi di salute e di intervenire tempestivamente.

Attraverso gli operatori del programma Viva gli anziani viene diffusa anche la Brochure 14 consigli per difendersi dal grande caldo: uno strumento utile per prevenire gli effetti negativi delle alte temperature sulla popolazione più fragile. La Brochure, che contiene una serie di consigli per evitare di esporsi ai rischi dovuti al grande caldo, può essere liberamente condivisa e diffusa perché accorgimenti e corretti stili di vita possono evitare gravi danni alla salute.