Per la Comunità cinese  con il  2026  si entra nell’Anno del Cavallo, simbolo di progresso, indipendenza e resistenza. In particolare  quest’anno si celebra l’Anno del Cavallo di Fuoco, un evento che si verifica solo una volta ogni 60 anni.

E se dici “Capodanno cinese a Roma” dici  “Esquilino in festa”. Lo dimostra la crescita negli anni di questa bella manifestazione a cui accorrono migliaia di persone da tutta la città, dimostrando plasticamente quanto sia bella l’arte del convivere.

Tradizione nella tradizione, è ormai diventato il grande pranzo per gli  anziani e le famiglie del rione, che si è tenuto il 22 febbraio all’Acquario romano, offerto da Jianguo Shu e da sua moglie Fei Fei, proprietari del Daho cinese Restaurant in collaborazione con il Programma “Viva gli Anziani!” della Comunità di Sant’Egidio.

L’iniziativa ha raccolto grande partecipazione: più di duecento a tavola nella splendida cornice della Casa dell’Architettura, messa generosamente a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Roma che da tempo sostiene le iniziative di Sant’Egidio. Maria Costanza Pierdomenici ha portato i saluti del Presidente dell’Ordine Cristian Rocchi, sottolineando come un bene comune come la Casa dell’Architettura assume un ulteriore valore quando è messo a disposizione delle persone e delle comunità e favorisce l’incontro fra  generazioni e culture diverse. Insieme si può vincere l’isolamento e la solitudine ed approfondire la conoscenza dell'”altro”,  tanto necessaria in un tempo di forti contrapposizioni.

Al termine del pranzo gli ospiti hanno ricevuto un piccolo omaggio augurale, vergato a mano da una maestra calligrafa: un altro segno di cura dei particolari, in perfetto stile cinese…