settimiaNel giorno della liberazione del campo di Auschwitz, ricordiamo i tanti testimoni scomparsi, che si sono spesi perchè non andasse perduta la memoria dell’immenso dolore provocato dalla Shoa: Settimia Spizzhicino, l’unica donna romana tornata viva dall’orrore del lager,  che ricordiamo come amica e testimone instancabile. Ancora vivo il ricordo di lei nel suo quartiere della Garbatella, dove il suo nome viene ricordato da una scuola e dal Ponte sull’Ostiense, a lei intitolato nel 2012 dalla Giunta Capitolina.  Mentre tanti dei testimoni scompaiono, fra questi Mario Limentani ed Enzo Camerino,  si avverte più forte la necessità di ricordare, di non dimenticare, di andare alle radici  di quell’odio, che ha avvelenato il Novecento e oggi sembra acquistare nuovo vigore.

Per approfondire leggi l’articolo di Marco Impagliazzo

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