“Vacanze da sogno” per gli anziani con la Comunità di Sant’Egidio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di Aldo Giannico, che ci apre un piccolo squarcio sull’estate insieme agli anziani della Comunità di sant’Egidio:

Mi chiamo Aldo Rosalbino Giannico, sono nato a San Marco Argentano nel 1942, conosco la Comunità di Sant’Egidio sin dal 1974. La Comunità svolge la sua missione in tutto il mondo, e rivolge particolare attenzione agli anziani, alle persone abbandonate, specialmente in presenza di disabilità e a coloro che versano in stato di disagio ed emarginazione sociale.

Mi sono trasferito a Roma per motivi familiari nel 2014; per gli stessi motivi, nonché perché privo della vista,dal 2015 sono stato costretto a ricoverarmi presso l’Istituto dei Ciechi Sant’Alessio di Roma a Tor Marancia.

Poco prima, ho conosciuto la sede locale della Comunità. È stata per me una grande emozione incontrare molte persone con le quali ho instaurato rapporti di profonda amicizia, che sono stati consolidati negli anni. Le persone della Comunità, dopo tante disavventure e tanti anni di buio, hanno restituito la luce alla mia vita, facendomi tornare il sorriso sulle labbra. Per citarle tutte sarebbe necessaria una lista interminabile.

Nel mese di luglio sono stato invitato dalla Comunità di Sant’Egidio a trascorrere un periodo di vacanza in una località di montagna, Soriano al Cimino. Hanno partecipato all’escursione circa 60 persone, con cui ho condiviso una vacanza da sogno, che non assaporavo da moltissimi anni: questo soprattutto grazie ai cari amici della Comunità, che considero i miei angeli custodi e che hanno dato a tutti i partecipanti all’escursione grande amore e grande affetto. In quei giorni abbiamo visitato Monte Fiascone, Palazzo Farnese a Caprarola; sempre in quei giorni abbiamo degustato piatti dolci e salati di ogni genere.. E poi abbiamo visitato la città di Viterbo, con  il Palazzo dei Papi, la faggeta di Soriano, il lago di Vico….

L’albergo che ci ospitava ha fatto di tutto per farci sentire a nostro agio: siamo stati trattati molto bene dai cuochi, che ci hanno viziato con ottimo cibo e frequenti “bis”. Ogni sera, prima della cena, ci recavamo alla preghiera per la pace nel mondo e per gli ammalati. Dopo la cena, invece, l’intrattenimento prevedeva la visione di film o musica e danze, oltre a giochi a premi. E per finire abbiamo gustato un’ultima bellissima giornata  con un pranzo al ristorante sulle rive del lago di Vico.

Ringrazio quindi tutta la Comunità che ci ha fatto sognare!

Aldo

 

 

 

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