Categoria: INNOVAZIONE E DOMICILIARITÀ

Anziani e digitale, cinque cose da sapere
EVIDENZA, INNOVAZIONE E DOMICILIARITÀ

Anziani e social network, cinque cose da sapere 

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2050 nel mondo ci saranno 2 miliardi di ultrasessantenni, una persona su cinque sarà anziana. Il fenomeno della crescita della popolazione anziana è generale, riguarda l’Europa, il mondo sviluppato, ma finisce per toccare ogni parte del globo, dove arriva una briciola di progresso. La presenza di tanti anziani, la loro longevità, è uno dei paradossi del nostro tempo: uno dei prodotti migliori del progresso eppure, da più parti, avvertito con crescente preoccupazione e fastidio. Si parla sempre più spesso di “problema anziani”: gli anziani con i loro bisogni impegnano risorse, rappresentano un impegno economico, sociale e sanitario di difficile gestione. E mentre ci si interroga sugli effetti, positivi e negativi, della “democratizzazione della vecchiaia” una nuova rivoluzione, quella digitale, impatta prepotentemente sugli usi e sui costumi di una fetta di popolazione, quella anziana, sempre più vasta. Ma quali sono le modalità di questa incrocio di rivoluzioni e di destini? Se inserissimo in un grafico il dato della massima espansione della fruizione digitale – rappresentata oggi dai giovani under 30 – e quello relativo al minimo utilizzo dei new media – raffigurato dagli over 80 – avremmo i due estremi di entrambe le rivoluzioni: chi ne gode appieno e chi ne è totalmente escluso, vecchio e nuovo millennio che si guardano come in uno specchio. E’ una congiuntura astrale che difficilmente si protrarrà ancora a lungo poiché il gap va riducendosi di anno in anno con effetti solo in parte prevedibili a priori.

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