La vaccinazione antinfluenzale riduce il rischio di decesso e di accesso a ricoveri ospedalieri.

Lo studio
La campagna per la vaccinazione anti influenzale 2014-2015 ha avuto una riduzione importante dell’adesione, legata a una pressione dei mass media che ha minato la fiducia della popolazione.
Uno studio dell’Osservatorio epidemiologico e registri specializzati della ASL Milano 1, ad opera di Antonio Russo, si è proposto di analizzarne l’efficacia, utilizzando uno studio basato sulle fonti informative sanitarie correnti.
Sono stati identificati tutti i soggetti della popolazione della ASL sottoposti alla vaccinazione antinfluenzale, residenti e assistiti, per un totale di 949.162 soggetti, di cui il 21% al di sopra dei 65 anni. Per ogni persona anziana vaccinata è stato selezionato un soggetto non vaccinato. Complessivamente, quindi, la base dello studio è rappresentata da 86.340 vaccinati e 86.340 non vaccinati.
Inoltre, sono stati tenuti in considerazione la presenza di patologie croniche, i ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso.
Lo studio riporta una riduzione del rischio di decesso e di ricovero nei soggetti vaccinati rispetto ai non vaccinati, per tutte le cause e per patologie correlate all’infezione da virus influenzale. La riduzione è del 34% per i decessi, del 9%per i ricoveri, mentre non è evidente un vantaggio per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso su cui intervengono probabilmente altri fattori, anche sociali.
Le riduzioni di rischio più importanti si osservano nelle persone di età superiore a 65 anni e con almeno una patologia. È noto infatti come la presenza di una patologia cronica costituisca un fattore di rischio importante per il verificarsi di complicanze, rappresentate in massima parte da patologie respiratorie fino alla polmonite e all’insufficienza respiratoria. Oltre il 90% dei decessi, correlati agli esiti dell’infezione da virus influenzale, colpisce soggetti anziani portatori di condizioni croniche o disordini immunitari.
In conclusione, gli anziani rappresentano una classe di età a rischio e per l’epidemia influenzale 2014-2015 si è assistito a un incremento dei casi di oltre l’80% in confronto alla stagione 2009/2010. Lo studio mostra, invece, che chi si sottopone alla vaccinazione antinfluenzale gode di una riduzione importante della mortalità e dell’accesso al ricovero ospedaliero.
Questo risultato deve incoraggiare e ricordare che la vaccinazione antinfluenzale è la strategia sanitaria che presenta le maggiori evidenze nella riduzione del numero di casi di malattia e di mortalità associata all’infezione da virus influenzale.

Per saperne di più
Studio di popolazione per la valutazione dell’efficacia della vaccinazione antinfluenzale 2014-2015
A population study to evaluate the efficacy of influenza vaccination, 2014-2015
Antonio Russo <antonio.russo@aslmi1.mi.it>
Osservatorio epidemiologico e registri specializzati, ASL Milano 1, Magenta (MI)