L’isolamento sociale fa male alla salute quanto l’obesità e si combatte con la “rete”

Segnaliamo l’interessante articolo di DEBORAH AMERI, apparso su “Repubblica.it” l’ 8 agosto 2017, dal titolo

” Parenti e amici ci rendono più longevi”  che riporta i risultati di due studi della Brigham Young University (Utah),   presentati alla Conferenza annuale dell’American Psychological Association, sul tema della connessione fra salute e relazioni sociali.

Le conclusioni di queste ricerche confermano ancora una volta come curare i rapporti parentali e di amicizia, avere salde relazioni sociali,  sia un potente fattore preventivo per la salute: avere una rete di relazioni valide (  cioè su cui contare) contrasta l’insorgere di malattie ( con particolare riferimento alle patologie cardiocircolatorie) e riduce del 50% il rischio di morte prematura. “Essere soli è un pericolo per la propria salute quanto l’obesità o il fumoe  tutto questo ha delle ricadute enormi in termini di salute pubblica, tanto che si parla del fenomeno dell’isolamento sociale come di una vera e propria “epidemia”, che riguarda solo negli USA più di 42 milioni di persone.

Un fenomeno globale, destinato a crescere e che rappresenta una sfida anche per le nostre città italiane, dove colpisce  in particolare la popolazione anziana. Da tempo la Comunità di Sant’Egidio ha raccolto questa sfida,  ideando e realizzando il Programma ” Viva gli Anziani!”, che ha fra i suoi obiettivi primari proprio il contrasto dell’isolamento sociale.


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